FILOSOFIA IMPRESSIONALISTUM [Gratiolae Homo]

Un uomo possiede un anima, ella è la quinta essenza
Un ciula è indefinito. ma è buono se non fa male a nessuno se fa male a qualcuno egli è un ciula cattivo.
Essere un pro vero significa avere uno stile di vita simile addirittura al Mogni.
Un pro buono non nuoce male alcuno a persone ma lo fa comunque se deve per poter imitare il Mogni.

[principi filosofici tratti dall'archivio impressionalista]

Demo…crazia? [Ela Inoelloc]

“un tempo il mondo era
come dire… controllato…
dal popolo
so che sembra pazzo ma…
era così!
oggi tutti sappiamo che..
sì insomma…che un mondo del genere non dura
insomma ormai siamo in troppi…per…controllare le scelte
le scelte dei nostri capi…
capi che, per bene nostro…
decidono cosa…cos’è meglio per tutti
non stiamo forse bene così..
voglio dire…non ci mancano affatto le liti, tutto quello che una volta c’era se c’erano decisioni da prendere
ora abbiamo gli esperti a fare questo… Alivitrio il grande governa noi e tutti, sempre e comunque.
poi lo Stato Mondiale ci fornisce di tutto, non permette nessun conflitto armato… sapete od”é la guerra no?!
è un litigio tra staterelli o persone che finisce per.. madare via qualcuno, mandarlo prematuramente via da noi e dai suoi cari e dal mondo intero.
ma noi di questi problemi non ne abbiamo, ora senz che qualcuno ha più degli altri: tutti provvedono a sé stessi: la legge del più forte…è morta si
insomma tutti ora vivono
senza fame
senza dolori
nessuno
sa cos’é
cos’è il dolore
>>DOLORE?!
oggi chi crea dolore muore
thanatos
>>tanache???
aggiá, voi non dovete sapere…
nulla…
era antico
più vecchio del mondo
che voi conoscete..
io so
io so del mondo antico
piu vecchio di tutti voi..
esistevano tante cose… ma son tabù…
non posso dirvi nulla
morirò io e saremo se..
..nza STORIAA”

[E il grande anonimo, ultimo baluardo storico, morì d’infarto di fronte agli studenti inebetiti]

Eredità dell’impressionalismo

[con contributi di Ermanno Swimich]

Duo principia:

  • <<L’arte è un momento di effimera bellezza>>
  • <<L’arte è una cosa che non muore mai, che è infinita infinita>>

Octo Rationes (=tecniche artistiche):

  1. annullare ogni effetto di spazio e volume
  2. ogni tipo di colore è tollerato
  3. nessun effetto voluto di chiaro-scuro
  4. il disegno a matita è fondamentale nel nostro movimento
  5. il movimento appena percettibile, o meglio inesistente
  6. colorazione:
    • bianco e nero
    • pennarelli
    • acquerelli
    • computer grafica
  7. Tecniche: PC, Matita, Colore
  8. se si colora il bianco deve essere il meno possibile

La nostra musica, ovvero l’arte “improvvisatoria”

È indiscutibile che in musica per poter improvvisare secondo gli schemi classici si deve conoscere a fondo li strumento stesso nonché appunto i modelli di partenza.

Eppure chi è il più grande chitarrista mai vissuto? Hendrix, uno che ha imparato provando, non studiando!!!!

La vera improvvisazione quindi e in ogni caso deve essere davvero libera, non basata su schemi fissi, regole, ecc., ma deve essere veramente espressione di se stessi, premendo ad esempio tasti a caso sul pianoforte: questa è improvvisazione!!! O meglio, questa è pura improvvisazione!!!

“Vecchi muri proponevan nuovi eroi”

Dobbiamo essere, noi che cerchiamo un rinnovamento totale, sempre alla ricerca di nuovi eroi.

In particolare quali possono essere, nella vita comune, i nostri eroi? La risposta è semplice: quelli idealizzati dal romanticismo… il ribelle, il genio ribelle, insomma.. chi si oppone.

E chi avere come base culturale? Viviamo in Italia, questo risponde!!!

Senza però fare mai copie… perché noi dobbaimo esprimere noi stessi!!!!

La brevità è bene, la prolissità è male

Una brevissima nota sulla letteratura: noi non vogliamo esprimere concetti complessi e studiati, ma solo brevi flash, idee, sogni, immagini e qualunque altra cosa ci passi in quel momento per la mente.

I nostri “strumenti letterari” prediletti sono quindi il racconto e la novella brevi e brevissimi, anche senza finale, flashback esplicativi, ecc. ma che esprimono solo uno spaccato, una breve immagine che deve però suscitar maraviglia, ma chiaramente deve prima di tutto esprimere la nostra idea, il nostro concetto, la nostra emozione…. insomma: siamo per una volta un po’ egocentrici!!!

Arte o “autoespressività”?

Arte è un termine che possiamo quasi definire deprecato, e va perciò sostituito (nell’ambito della nostra corrente) con un termine che esprima un nuovo concetto. Visto che ho sempre amato coniare termini (non è forse un’arte pure questa?), ho pensato ad autoespressività.

Questo perché noi vogliamo esprimere noi stessi e le nostre emozioni attraverso gli strumenti artistici, tradizionali e non.

Certo io non sto auspicando l’eliminazione a livello mondiale o anche solo all’interno della nostra corrente del termine (o del concetto) arte, che è impossibile perché il nostro linguaggio ne è troppo impregnato. Voglio solo dire che noi siamo per un mutamento totale dal passato, che (perché no?) potrebbe essere anche di tipo verbale.

Noi ed il futurismo

In sintesi: siamo futuristi perché vogliamo rompere con un passato di arte elitaria ed andare verso un’”arte di massa” (e qui forse ci discostiamo dalle idee futuriste).

Siamo poi futuristi anche perché consideriamo il dinamismo un fattore fondamentale in un’opera artistica, di qualunque genere essa sia!

Il dinamismo è poi un metodo per tentare di raggiungere una sintesi legata alla perfezione, obiettivo utopistico più volte da noi dichiarato.

Ci distacchiamo infine dal futurismo, in toto, per quanto concerne l’eliminazione del passato: noi rivendichiamo il nostro grandioso passato, ma non per forza ci ispiriamo ad esso.

L’arte è la nostra unica religione

Il nostro è e deve essere un movimento fortemente impegnato, su molti fronti differenti.

Primo fra questi l’ateismo, poiché l’unica vera “entità” superiore è il nostro ego, ovvero fa parte di noi, una certa filosofia direbbe che dio siamo noi.

E se noi stessi, artisti, siamo gli dei qual’è la nostra unica religione? Chiaro, l’arte, unico “strumento” per uscire dal reale ed entrare nell’irrazionale, dove possiamo veramente mostrare tutti noi stessi.

Dobbiamo poi essere chiaramente un movimento di sinistra, perché siamo per la democratizzazione della cultura e del sapere.

Un vuoto formalismo

Presupposto: noi non accettiamo, nell’arte (chiaro non nella matematica o nella scienza), il principio di non contraddizione e quindi possiamo dire una cosa che è apparentemente il contrario di un’altra ma che in realtà la conferma e la completa, in sensi opposti chiaramente.

E così ci opponimo fermamente al formalismo puro, svuotato da ogni sostanza ma allo stesso tempo siamo fermamente convinti che la forma sia tutto, infatti è con essa che si trasmette il significato, e questo non può viaggiare senza di essa.

La forma poi è la base per l’arte incomprensibile che noi ci poniamo come obiettivo e che speriamo non sia un’utopia.

La forma quindi deve essere un modo per esprimere sè stessi, ma non deve per questo essere vuota, vacua e senza senso alcuno, almeno per sé stessi.

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